Detrazioni fiscali antifurto casa 2016 rinnovato nel 2017

Detrazioni fiscali antifurto 2017 per l’ detrazione-allarme.jpgacquisto di impianti di allarme per la casa, in fondo al testo sarà presente anche un esempio concreto di quello che state leggendo sulle agevolazioni che danno diritto al rimborso fiscale in caso di acquisto di beni per la sicurezza, un vero e proprio bonus fiscale del 50%. 

Nelle detrazioni antifurto casa ovvero bonus fiscale antifurto 2015 per le ristrutturazioni edilizie rientrano anche le agevolazioni fiscali per antifurto ovvero per coloro che acquistano impianti di allarme per la propria casa o abitazione o ufficio o negozio. Le novità introdotta con il decreto legge numero 83 del 22/6/2012 sugli sconti fiscali del 50 per cento permettono ora una possibilità di portare in detrazione del 50% anche il vostro impianto per la sicurezza, questa norma è più ampia rispetto al 36% presente nel 2011. C’è tempo fino al 30 giugno 2013 (aggiornamento al 31 dicembre 2015) per godere di questa agevolazione fiscale che però non terminerà dopo tale data ma tornerà al 36%.

Il decreto Letta numero 83 pubblicato in G.U.del 6 giugno 2013 aveva prorogato il bonus fiscale fino al 31 dicembre 2013 poi un nuovo aggiornamento tributario con  la legge di stabilità (numero 147 del 27 dicembre 2013) ha prorogato per tutto il 2014. Un nuovo aggiornamento è intervenuto per le detrazioni per antifurto prorogate anche per  tutto il 2015.

Sono in pratica detraibili tutte le spese per allarmi che siano state sostenute, comprese quelle relative alle installazioni, oppure per perizie sopralluoghi, per la progettazione dello stesso per gli oneri di urbanizzazione fino ad un massimo di 96mila euro totale di sconto fiscale ottenibile.

Questa norma presente nell’ordinamento italiano da il via libera all’ acquisto di impianti di sicurezza, antifurto, impianti di video sorveglianza, ai quali si può aggiungere anche le porte blindate le cassaforti a muro ed ovviamente tutti gli accessori come i sensori per antifurto oppure i rilevatori di apertura posti sui serramenti, le tapparelle, grate e cancelli. Da sottolineare come tale detrazione sia esclusa esplicitamente in caso,di contratti stipulati con aziende specializzate nella sorveglianza (esempio Metronotte).

Entriamo nel dettaglio di chi può usufruire del bonus fiscale: il proprietario, ma anche il locatore o il nudo proprietario o il familiare del detentore dell’ immobile. rientrano anche i soci di coop, cooperative, società semplici, imprenditori individuali per gli immobili ovviamente tali beni acquistati non devono essere rientranti fra beni strumentali o merce altrimenti si deve provvedere ad emettere fattura fiscale e tali beni saranno detraibili dalle aziende come costi o come beni da ammortizzare.

In pratica cosa si deve fare per ottenere il bonus fiscale per l’antifurto della nostra casa: il pagamento alla società che ci vende l’antifurto come ad esempio SicurezzaPoint ovvero della ditta che esegue l’installazione facente parte del

detrazione-ristrutturazione

network va effettuato obbligatoriamente via bonifico in cui è rintracciabile codice fiscale di chi beneficia delle detrazioni, e deve essere riportata la partita Iva di chi riceve il pagamento ovvero di Sicurezzapoint.

Successivamente nella dichiarazione dei redditi andranno indicati i dati catastali identificativi dell’immobile dive verrà installato l’impianto di allarme e, se i lavori sono effettuati da chi detiene l’immobile senza essere proprietario, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della agevolazione.

Ricordiamo che c’è l’obbligo di essere in possesso per poterli esibire qualora ci vengano richiesti:

sia la domanda di accatastamento solo nel caso in cui l’immobile non fosse censito

sia la ricevuta di pagamento Imu e/o Tasi

Vogliamo ricordare che la comunicazione all’Asl non va mai effettuata a meno che  lo prevedono la presenza di un cantiere ed allora per questioni di sicurezza e  relative alla notifica preliminare.

Per quanto riguarda l’ iva al 10% i sistemi di allarme godono dell’Iva agevolata al 10% ma non su tutta la spesa bensì solo su una parte di essa relative alla differenza tra il costo totale e le spese per il bene significativo. Esempio: costo totale dell’ allarme: 4.000 euro. Costo dei beni significativi (sensori, centralina, videocamere ecc) 2.500 euro.

Possiamo godere dell’Iva agevolata solo sulla differenza tra spese totali e costi beni significativi (5.000-2.500=2.500), quindi iva al 10% solo su 2500 euro.

Ormai oltre il 90 per cento degli acquirenti approfitta delle detrazioni fiscali per allarmi del 50% e questo sia nel 2014 che nel 2015 sia quando si tratta dell’acquisto degli stessi on line sugli ecommerce oppure sull’installazione di impianti di allarme.

Tale rimborso fiscale opera sotto forma di bonus fiscale da quanto è dovuto fiscalmente sull’IRPEF in base alle spese sostenute sia quando si tratti di interventi di ristrutturazione delle abitazioni che siano proprie o semplicemente in affitto o latro ed anche nel caso delle parti comuni negli edifici residenziali. Lo sconto fiscale viene ripartito in dieci quote o rate annuali di importo costante e di pari cifra sia lo stesso anno di conseguimento della spesa sia negli anni successivi.

La stessa Agenzia delle Entrate ha indicato quali spese sono sottoposte ad agevolazione fiscale:

Qualora si trattino di singole unità abitative: sia l’allarme che il  sistema antifurto;

Sulle parti in condominio: sia l’allarme anche l’eventuale sostituzione di componenti dell’impianto vecchio.

Chi può usufruire delle Detrazioni per l’allarme 2015?

Tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF. In particolare, l’agevolazione spetta ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento e agli inquilini di un immobile.

Quali spese rientrano nelle agevolazioni fiscali antifurto ?

Spese per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse allarme casa;

Spese per l’acquisto dei materiali impianto di allarme;

Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;

Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

Come ottenere le detrazioni fiscali per il rimborso dell’ antifurto?

Il bonifico bancario effettuato per pagare il materiale per la sicurezza deve essere   “parlante” ovvero deve indicare nella  causale del versamento sia il codice fiscale del soggetto che paga si codice fiscale o numero di partita Iva dedi chi beneficia dello stesso.

Vanno indicati nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. Si devono conservare ed esibire tutti i documenti relativi ai lavori.

Sui lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione di tipo abitazione privata è previsto l’applicazione dell’IVA ridotta al 10%.

Ti consigliamo di scaricare da qui il PDF della Guida alle detrazioni fiscali antifurto ovvero alle agevolazioni del 50 per cento per allarme senza obbligo della ristrutturazione direttamente illustrato dalle Agenzie delle Entrate.

Riempi il form qui di lato sotto la mia fotografia o mandaci una mail per un preventivo oppure per la richiesta di di informazioni su un componente di allarme, compresi i nostri kit fai da te.

12 Commenti

  1. Cinzia
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  3. Manuel
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  4. Guido Nava
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  5. Fabio
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